Cara redazione, c’è questo ragazzo, ci conoscevamo già da un po’ ma io mi sono definitivamente innamorata di lui quando ha rischiato la vita per sconfiggere il Minotauro che avrebbe dovuto uccidermi. Per farlo è dovuto entrare in un labirinto da cui è uscito seguendo un gomitolo di lana che aveva srotolato lungo il percorso per non perdere la strada al ritorno. E così, riuscito nell’impresa, è venuto a prendermi, mi ha baciata, ci siamo messi insieme e siamo andati a convivere. Il problema però è che ora è entrato in fissa con questa storia del gomitolo e ogni volta che non vuole perdere qualcosa la attacca al filo per poi seguirlo e ritrovarla, forse per riprovare il brivido del labirinto, forse per noia, non so, forse è solo un modo per autocelebrarsi. In ogni caso, almeno una volta al giorno discutiamo su questo tema perché io provo a fargli capire che un filo di lana non è affidabile, può annodarsi, può spezzarsi, e quando sono più di uno sparsi per la stanza iniziano ad essere ingombranti, ma lui niente, non cede. Ho raggiunto l’esasperazione quando ieri sono tornata a casa con la spesa, le buste mi coprivano la visuale del pavimento e sono inciampata per colpa di quel groviglio, le uova si sono rotte, il vino si è versato tutto per terra, e mi sono anche fatta male al gomito. Raccolto tutto, mi sono messa su internet per cercare una soluzione. Ho aperto la vostra pagina e ho pensato a un segno del destino. Si chiama Filo e serve per non perdersi nulla, è semplicemente perfetto, mi sono detta, ora devo solo trovare il modo di convincerlo ad abbandonare il vecchio filo per il nuovo. Poi ho avuto un’idea geniale: ho visto che esiste in due varianti, bianco e nero, ma è possibile in via del tutto eccezionale averlo ricoperto di lana? Così diventerebbe un Filo Di Lana da attaccare alle cose che non si vuole perdere, e ho il felice sospetto che a questo punto Teseo non si accorgerebbe neanche della differenza. Dopotutto è bello, non può essere anche sveglio. Fiduciosa di una vostra risposta, Arianna